lunedì, dicembre 19, 2005

Partenze...

Oggi affrontiamo un argomento meno frivolo del solito. Questa sera abbiamo stappato la bottiglia di moscato visto che è l'ultimo giorno prima del 2006 che V7g trascorre una serata sotto lo stesso tetto. Sarà Strix il primo a dover sofferentemente abbandonare la casa per raggiungere la sua famiglia. Dopo di lui sarà il turno di Vvirus. E in ultimo anche SirTaylor. Una ad una le 3 promettenti stelle abbandoneranno la grigia Milano, per un attimo resa più calda dagli addobbi natalizi. E tutti e 3 già si rattristano al pensiero che dovranno essere fisicamente lontani, proprio quando avrebbero potuto dedicarsi più tempo l'un l'atro visto il periodo di vacanze.
Avete notato che spesso le partenze avvengono sempre nei momenti meno opportuni?! Sembra proprio che il termine partenza debba avere sempre un'accezione negativa, collegata al tema del distacco, dell'abbandono, dell'addio... anche se magari sappiamo che non è un addio ma semplicemente un arrivederci. Come nel caso specifico.
Tuttavia c'è modo e modo di reagire: c'è gente -come SirTaylor- che preferisce farsi conosolare da Morfeo (e infatti pur di non avvertire troppo il clima di velata tristezza che pervadeva il nostro brindisi ci ha abbandonati -senza nemmeno finire il suo vino!- delegandoci per la stesura del post odierno), tanto , come disse anche Rossella, domani è un altro giorno.


Altri -come Strix- vengono colti da insonnia (a sua volta provocata da amletici dubbi: quale borsa sfoggerò? Di quali abiti la riempirò? Il cilindro lo indosso per partire o lo metto in valigia?!?).


Ad altri ancora -come per esempio Vvirus- la partenza provoca un autentico senso di panico: panico di aver dimenticato qualcosa, panico di non ritrovare tutto come s'era lasciato prima della partenza; panico di sapere di dover ri-affrontare il dramma della partenza nel momento in cui si deve ripartire per tornare indietro!


Tutti dovremmo cercare di vedere la partenza diversamente. Ad esempio come opportunità di un nuovo inizio, oppure un positivo distacco dalla routine quotidiana, o ancora la chance di far godere qualcun altro della nostra presenza -il che può dare a noi stessi gioia e gratificazione!
Non ci rimane quindi che augurare buona partenza a tutti, a questo punto, e che la vita sia piena di partenze ma di pochi tristi addii!

6 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Per quanto riguarda le partenze posso definirmi la persona più malinconica del mondo...ma mi tiro su pensando al momento in cui rivedrò determinate persone...Sarà ancora più bello di prima!!!

1:56 PM  
Anonymous Anonimo said...

Siete geniali fratelli...e oggi è un altro giorno..Rossella aveva ragione! Finalmente mi sono liberato dalle braccia di Morfeo...e verso una lacrima per la prima stella che è partita...mi mancherai fino all'anno prossimo Strix!Vvirus noi ancora ci vedremo ma non per molto...beh fratellini che ognuno vada dove deve andare per illuminare un po' anche altri posti, sapendo che apparteniamo tutti e tre ad una cosa sola ed unica! Baci

2:16 PM  
Anonymous Anonimo said...

le partenze x me hanno un doppio valore... mi rendono molto triste, qualsiasi sia la partenza, ma nello stesso tempo mi affascinano molto... Già da qualche giorno prima inizio ad avvertire una strana tensione... e nn è male!

5:45 PM  
Blogger v7g said...

Claus! È vero! Tante volte il fatto di dover rivedere qualcuno aiuta tanto!!

Anonimo... intanto... chi sei!? :) Si è vero: quella stana tensione che si avverte prima della partenza è tanto angosciante quanto stimolante! Vvirus

6:10 PM  
Anonymous Anonimo said...

Oooops nn mi ero firmata: sono gloriaeffe!!!

10:13 AM  
Anonymous Anonimo said...

Le partenze sono belle ogni giorno,perchè ogni giorno viaggiamo verso una nuova avventura.
Che ognuno possa tornare carico di ricordi meravigliosi e di tanti maglioncini di cashemere!!

6:23 PM  

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